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Come prepararsi all’adolescenza dei figli?

Continua la collaborazione con il blog Genitorialmente e questo mese parliamo di come sia possibile prepararsi al meglio all’adolescenza dei figli. In questo post troverete le domande e le riflessioni dei genitori e lunedì prossimo le nostre risposte.

Buona lettura!

Maria Grazia e Melania

Come prepararsi all’adolescenza? Tutto va bene finché non arriva l’adolescenza. Spesso mi ritrovo a parlare con alcune amiche che hanno i figli più piccoli e si dichiarano totalmente impreparate ad affrontare l’adolescenza.

Come prepararsi all’adolescenza

Queste sono le frasi di mamme e papà di bambini di 7-8, nella loro voce c’è un velo di preoccupazione, ma soprattutto un’implicita richiesta di aiuto

Mattia ha 9 anni e fa già quello che vuole, figurati quando avrà 12 o 13 anni

Elisa non mi ascolta e mi guarda con aria di sfida, ha solo 7 anni. Davvero non oso pensare a come sarà da adolescente

Come prepararsi all’adolescenza?

Esiste un modo? Abbiamo chiesto alle psicologhe dello  Studiopsynerghia di aiutarci a capire come comportarci con i nostri figli.

Quando le mie figlie erano più piccole mi sembrava di avere già abbastanza problemi, ma purtroppo la famosa frase “Figli piccoli, problemi piccoli. Figli grandi, problemi grandi” è vera.

Il ragazzo adolescente “ti prende in testa”. Non so se rendo. Non si parla più di fatica fisica che è quella che ci ha accompagnato e distrutto quando i nostri figli erano più piccoli. Qui è una guerra di nervi, qualcosa di inaspettato dove spesso il genitore si sente sconfitto, perché questi ragazzi fanno quello che vogliono. Spesso mi pento di non averci pensato prima. Continua a leggere

Cosa fare quando tuo figlio risponde male? Le riflessioni delle psicologhe

Psy - elenco

Continua la collaborazione con la rubrica Figli al centro del blog Genitorialmente. Questo mese parliamo di cosa succede in famiglia quando un figlio risponde male ai genitori, come sempre lo facciamo a partire dalle domande dei genitori, che trovate in questo post.

RECIPROCITÀ NELLE RELAZIONI

Come psicoterapeute familiari abbiamo la fortuna di poter lavorare sia con i figli che con i genitori, e dal nostro osservatorio privilegiato abbiamo la possibilità di vedere, ogni giorno, come le modalità comunicative e relazionali in famiglia si costruiscano giorno dopo giorno e che siano entrambe le parti a costruirle, non solo i figli.

LA PAROLA AI RAGAZZI

Possiamo dire con certezza che quando i figli feriscono, anche se lo fanno con la precisione di un cecchino, non lo fanno mai con l’obiettivo esplicito di fare del male. Una delle frasi più frequenti che i ragazzi ci dicono è:

È vero che noi a volte alziamo la voce, gridiamo pure e magari diciamo cose che li mandano in bestia, ma questo non vuol dire che pensiamo davvero ciò che diciamo. Non devono prenderci troppo sul serio quando diciamo quelle cose.

E ancora Continua a leggere

Cosa fare quando un figlio risponde male. Le domande dei genitori

Continua la collaborazione con il blog Genitorialmente e la rubrica Figli al centro. Oggi ospitiamo le domande dei genitori e a breve troverete le nostre riflessioni.

Cosa fare quando tuo figlio risponde male è una domanda che prima o poi tutti i genitori si fanno. Regole, severità, comprensione, pazienza, insomma non sai come fare. Vedi tuo figlio e non lo riconosci più e ti chiedi dove hai sbagliato.

 

 

 

 

 

Abbiamo chiesto alle psicologhe di Psyblog  e  Studiopsynerghia.  di aiutarci a capire come comportarci con i nostri figli. Queste sono le domande e nostri dubbi.

Cosa fare quando tuo figlio risponde male? La mancanza di rispetto.

Tu non capisci

Ma non ci sono solo le parole, ci sono anche quegli sguardi di commiserazione che nascondono frasi non dette come ”Non sei intelligente”.

Le mamme si sentono dire:

Sei una serva Continua a leggere

Suicidio di un adolescente: come prevenire? Le riflessioni delle psicologhe

Psy- suicidio

CONTINUA LA COLLABORAZIONE CON LA RUBRICA FIGLI AL CENTRO DEL BLOG GENITORIALMENTE. QUESTO MESE PARLIAMO DI UN ARGOMENTO PIUTTOSTO COMPLESSO E CONTROVERSO DA TRATTARE: IL SUICIDIO IN ADOLESCENZA. LO FACCIAMO COME SEMPRE A PARTIRE DALLE RIFLESSIONI DEI GENITORI CHE TROVATE IN QUESTO POST.

UN ARGOMENTO DIFFICILE E UN’ETÀ COMPLESSA

L’adolescenza si configura come un periodo della vita in cui si è particolarmente vulnerabili dal punto di vista psicologico.

Questa condizione di difficoltà è collegata ad un’elevata incidenza di tentativi suicidari. L’argomento non è facile da trattare ma possiamo certamente dire che, perché si arrivi a mettere in atto determinate condotte, è necessaria l’interazione di FATTORI PSICOLOGICI, INDIVIDUALI, RELAZIONALI e CONTESTUALI, che si intrecciano con FATTORI PREDISPONENTI e SCATENANTI.

UN’ESPERIENZA EMOTIVA FREQUENTE

L’idea di potersi o volersi suicidare è un’esperienza emotiva frequente, si tratta di un pensiero che può presentarsi soprattutto in certe fasi della vita, come l’adolescenza, quando si attraversano momenti di crisi evolutiva e si vivono emozioni complesse e a volte contraddittorie: da un lato si inizia a fare i conti con l’accettazione dei propri limiti temporali e, dall’altro si cerca di affermare la propria libertà decisionale anche ipotizzando modalità estreme. Per fortuna si tratta di un pensiero che, nella maggior parte dei casi, dura poco e non ha modo di sedimentare. Continua a leggere

Suicidio di un adolescente: come prevenire? Le domande alle psicologhe

Continua la collaborazione con i genitori del blog Genitorialmente e la rubrica Figli al centro. Questo mese parliamo di un argomento particolarmente difficile: il suicidio in adolescenza. Come sempre lo facciamo a partire dalle domande dei genitori e la settimana prossima ci saranno le nostre riflessioni.

Maria Grazia e Melania

SUICIDIO DI UN ADOLESCENTE, QUANDO LA NOTIZIA È VICINA A TE HAI PAURA. GUARDI TUA FIGLIA CHE HA LA STESSA ETÀ E HAI PAURA.

 

 

 

 

 

Sembrava un giorno come un altro, fino a quando non è arrivata quella telefonata alla mia collega. Quella telefonata che annunciava che un amico di sua figlia si era suicidato.

Quando me lo ha detto, non riuscivo più a respirare. Sembrava che il mio corpo non si ricordasse più di respirare.

Un ragazzo di 15 anni si è suicidato buttandosi nel vuoto.

Inizia la ricerca in internet, perché per quanto la notizia sia terribile cerco una smentita che almeno ci dica che è scivolato. Nessuna smentita.

PERCHÉ?

Un ragazzo come la figlia della mia collega, un ragazzo come mia figlia. O no? Continua a leggere

Settembre mese di cambiamenti e conferme. Le riflessioni delle psicologhe

septemberSettembre mese di cambiamenti e conferme: le aspettative dei genitori, la capacità di fidarsi, la pazienza nel tollerare le loro bugie con la rassicurazione continua che non saranno mai soli.

Continua la collaborazione con il blog Genitorialmente, questo mese parliamo di cambiamenti e conferme, come sempre a partire dalle domande dei genitori, che trovate qui.

Settembre, per i ragazzi, è un mese di passaggio tra l’estate, con le tanto agognate vacanze e il nuovo anno scolastico, che segna un nuovo inizio. E come ogni periodo di passaggio porta con sé sia conferme che cambiamenti.

Conferme e cambiamenti che non riguardano solo i ragazzi ma tutta la famiglia, visto che, chiamano in causa le aspettative, le preoccupazioni e i desideri anche dei genitori.

foto riepilogo da inserire all'interno del post PSY

 

ragazzi stanno per affrontare un nuovo inizio che, soprattutto se prevede anche il cambiamento della scuola e della classe, può essere piuttosto complesso. Ogni passaggio da un ciclo scolastico al successivo è un evento critico, ovvero un momento in cui si affrontano dei compiti di sviluppo importanti.

In queste fasi è fondamentale poter contare su delle basi solide, su ciò che si è costruito nel tempo e che ha a che fare soprattutto con l’autostima e la fiducia in sé e nelle proprie capacità.

Ed è qui che entrano in gioco le conferme anche per i genitori. Continua a leggere

Settembre mese di cambiamenti e conferme. Le domande dei genitori

foto Genitorialmente settembre (640x384)A settembre si ricomincia. Settembre mese di cambiamenti e conferme: si mettono le basi per iniziare l’anno successivo: cambi di lavoro, nuovi progetti, insomma ora non si può più rimandare, le ferie sono finite, ora si riparte.

Questo mese la collaborazione con il blog Genitorialmente prosegue con un tema saliente e venerdì troverete le nostre riflessioni.

Maria Grazia e Melania

E i nostri figli come ripartono? Ricomincia la scuola e le attività correlate, ma noi genitori come ci poniamo di fronte a questa ripartenza? Quali sono le nostre aspettative e i nostri tempi. Ancora una volta chiedo aiuto alle psicologhe dello Studio Psynerghia perché io mi aspetto che mia figlia cambi. Lo aspetto da tanto. Spesso mi ritrovo proprio a vivere in questa attesa. È giusto?

Settembre mese di cambiamenti e conferme. Le conferme

Il periodo delle conferme è un periodo di tranquillità apparente. I nostri figli sono in crescita e non c’è niente, ma proprio niente di sicuro. Per fortuna direi. Io continuo a ripetere alle mie ragazze “Il mondo è vostro, andate a prenderlo”.

Quello delle conferme è un periodo in cui noi genitori ci aspettiamo che i nostri figli confermino quanto di buono hanno fatto fino a quel momento e possibilmente che migliorino. Io non sono una di quelle mamme che vuole mettere in vetrina il proprio figlio. In realtà nessuna si dichiara tale, ma poi sappiamo che non è proprio così. Io sono alla ricerca della luce negli occhi di mia figlia. Un nuovo interesse, una nuova esperienza, magari un po’ più di passione per la scuola (che non guasta mai), per me queste sono le conferme.

Settembre mese di cambiamenti e conferme. I cambiamenti che vorremmo

Il periodo dei cambiamenti invece è una rivoluzione. Aspetto questo cambiamento da tanto tempo. Parlo della mia seconda figlia e dei suoi problemi scolastici. Continua a leggere

Laboratorio per bambine e bambini

Ed eccola qui la locandina del nostro laboratorio per Queeresima 2017. La meravigliosa Frida Kahlo ci accompagnerà in un laboratorio per bambine e bambini pensato insieme all’ Associazione Famiglie Arcobaleno
Vi aspettiamo domenica 28 maggio nella nuova sede di Arc Cagliari, in via Falzarego 
MariaGrazia Rubanu e Melania Cabras
Locandina Frida Queeresima 2017

Come essere un bravo genitore

come essere genitore google (1)Continua la collaborazione con il blog Genitorialmente. Questo mese parliamo di cosa significa essere un buon genitore. Oggi leggiamo le domande dei genitori e venerdì, come sempre, troverete le nostre risposte. Maria Grazia e Melania

Come essere un bravo genitore è la domanda che ci facciamo un milione di volte nella nostra vita. Ci documentiamo, ci confrontiamo con altri genitori, ma quello che ci guida maggiormente è la nostra esperienza di vita vissuta. Mio figlio non è me. Ma quello che abbiamo vissuto come figli è nel nostro DNA e ogni giorno ci guida nell’educazione dei nostri figli. E’ un percorso che parte da lontano e arriva fino ad oggi che siamo “dall’altra parte”. Le psicologhe dello studio Psynerghia ci aiuteranno a capire e magari a rivedere il nostro ruolo di figli e di genitori. Venerdì pubblicheremo i loro consigli e le loro risposte.

Come essere un bravo genitore è un problema che sentiamo fortemente e anche il web ce lo conferma tant’è che nelle ricerche di Google questa domanda si pone al 2^ posto.

Sono tanti gli aspetti da analizzare per cercare di essere un bravo genitore; oggi voglio parlare di uno in particolare:

quanto la nostra esperienza di figli influenzi l’educazione che diamo ai nostri figli.

io bambina

 

Come essere un bravo genitore. I miei genitori NON mi hanno dato.

Cosa ci è mancato dai nostri genitori? Il genitore di oggi, di fronte alle mancanze subite da bambino, può reagire in due modi completamene diversi:

  • Replicare lo stesso atteggiamento con i figli. Se sono stato sempre criticato, saprò solo criticare e avrò lo stesso comportamento con i miei figli
  • Fare esattamente l’opposto. Se sono stato sempre criticato e ho sofferto, non posso permettermi di fare lo stesso con i miei figli. Incoraggiamento, fiducia, motivazione saranno i miei comportamenti quotidiani, correndo il rischio addirittura di esagerare.

Come essere un bravo genitore. I miei genitori mi hanno dato … Continua a leggere